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Canarie su misura per i pensionati: ecco come godere davvero la tua pensione

Meno tasse, servizi di qualità, basso costo della vita: scopri come possiamo aiutarti a progettare una vita migliore alle Canarie.
TRASFERIRE LA PENSIONE ALLE CANARIE: I VANTAGGI ECONOMICI
Le isole Canarie offrono uno splendido clima e una vita più serena: a sole quattro ore di volo dall’Italia, con voli diretti e convenienti, passeggiare in maglietta e pantaloncini anche in pieno inverno non è più un sogno impossibile.

Ma i vantaggi per coloro che decidono di trasferire qui la propria residenza non si limitano al clima: alle Canarie il costo della vita è più contenuto e, cosa molto importante, è possibile aumentare il valore della propria pensione grazie a specifiche agevolazioni riservate ai pensionati da un sistema fiscale più vantaggioso di quello italiano.

In altre parole, è possibile pagare meno tasse sulla propria pensione, riducendo il prelievo dello Stato e aumentando la quantità di danaro che resta a nostra disposizione.

Per valutare e comprendere i possibili vantaggi fiscali riservati ai pensionati che trasferiscono la propria residenza è necessario effettuare una valutazione caso per caso, in quanto bisogna considerare una serie di fattori non secondari.

Ad esempio, spostando la propria residenza alle Canarie gli eventuali beni posseduti in Italia verrebbero assoggettati al regime per i non residenti, con aliquote più alte.

Per fare un altro esempio: trasferendo la propria residenza e acquistando una casa alle Canarie, un immobile di proprietà in Italia diventerebbe seconda casa, con un conseguente aggravio fiscale.

E’ quindi importante verificare con il proprio commercialista ogni possibile scenario. La fiscalità spagnola ha regole diverse da quella italiana e bisogna fare attenzione: a chi piacerebbe scoprire che la somma dei risparmi ottenuti è minore degli extracosti da sostenere?

Si tratta di un argomento molto complesso che richiede una specifica esperienza e l’intervento di professionisti locali, poiché non è possibile dare indicazioni precise e personalizzate senza prendere in considerazione esenzioni e aggravi fiscali a cui potreste essere soggetti in base a proprietà immobiliari, mutui, assicurazioni etc.

Anche per questo, Vivere alle Canarie si avvale di uno staff molto preparato che potrà aiutarvi a rispondere ad ogni vostra domanda, permettendovi di comprendere in modo specifico le opportunità connesse al vostro specifico profilo personale e pensionistico.

Posso però avere un’idea generale di quello che risparmierei trasferendo la mia pensione alle Canarie?

La rispostà è sì: grazie ai regolamenti che guidano la tassazione delle pensioni alle Canarie, possiamo disegnare un quadro indicativo di quello che può succedere a diversi ‘scaglioni’ pensionistici, permettendo a chi ci legge di cominciare a fare qualche calcolo.

Innanzitutto, la regola di riferimento più importante:


Le pensioni lorde che non superano la soglia dei 22.000 euro non pagano tasse e non hanno l’obbligo della dichiarazione dei redditi.



In altre parole: se percepite fino a 22.000 euro di pensione, in linea generale non dovete nulla allo Stato. Si tratta di un reddito defiscalizzato di cui potete godere integralmente.

Può essere difficile immaginare qualcosa di simile, abituati alle ‘richieste’ del nostro sistema contributivo.

Per fare un esempio concreto: se percepite anche solo 18.000 euro di pensione lorda annuale, non dovendo pagare tasse su questo importo (inferiore a 22.000 euro) potrete godere di un assegno mensile da 1500 euro: una cifra sufficiente per vivere alle Canarie.

Oltre i 22.000 euro, si procede con un sistema progressivo di tassazione ‘a scaglioni’ simile a quello di molti altri paesi, tra cui l’Italia.

La differenza, naturalmente, sta nelle percentuali di tassazione applicata: e possiamo dire fin da subito che gli scaglioni applicati alle Canarie sono più vantaggiosi di quelli del sistema pensionistico italiano.

Qui sotto potete trovare in una tabella riassuntiva gli scaglioni di riferimento per il calcolo delle aliquote contributive sulle pensioni, ovvero la ‘percentuale’ che viene trattenuta sulla pensione lorda.

Le fasce di pensione prese in considerazione in tabella sono quattro:

1) Fino a 22.000 euro
2) Da 22.000 a 34.999 euro
3) Da 35.000 a 59.999
4) Dai 60.000 euro in su

Per avere una idea delle aliquote contributive progressive che sarà necessario pagare, consideriamo tre profili personali:

- celibe o vedovo
- sposato, dai 65 ai 74 anni
- sposato, dai 75 anni in su

Le aliquote progressive sono le seguenti:

Celibe o vedovo, dai 65 ai 74 anni Sposato, dai 65 ai 74 anni Celibe o vedovo, dai 75 anni in su Sposato, dai 75 anni in su
Fino a 22.000 euro 0 0 0 0
Da 22.000 a 34.999 euro 12,94% 12,01% 10,74% 10,13%
Da 35.000 a 59.999 euro 16,36% 11,64% 14,98% 10,12%
Dai 60.000 euro in su 20,67% 17,92% 19,86% 17,03%